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Gomma

Io sono felice quando i miei amici sono sereni.
Questo mi fa star bene.
Il resto è un sottofondo noioso e sciapo, come l’ombra azzurrina che lasciava sui fogli la gommetta delle replay negli anni Ottanta…

(Neve Snowhip, 17 gennaio 2015)

Replay

 

Cambiamento

Tra quel che è passato e quel che sta per arrivare c’è davvero da essere poco allegri, oltre a brasare tutte le ciarle da bar che si sentono in giro (a tutti i livelli). Ieri ad udire i nomi di Prodi, Dini e compagnia giurassica mi stavo per sparare in uno stinco. Dovremmo ambire al nuovo che avanza, non di nuovo a chi è avanzato. E faccio valere questo discorso per tutti: destra, sinistra, centro, cattolici, atei, agnostici, saltacarristi, cerchiobottisti e spandimerda vari ed eventuali.

La fine è il mio inizio. Il film.

Ho letto tutto quel che Tiziano Terzani ha scritto.
Commuovendomi più per le cronache del giornalista “antebarba” che per i racconti degli ultimi anni.
Ho riso, pianto e “visto” posti ed anni a me lontani.
E quante ore rubate al sonno per non lasciare indietro le pagine…

Appena ho saputo dell’uscita di questo film ho storto il naso.
Sono combattuta.
Da una parte è solo un gran bene che il pensiero di Terzani venga fatto conoscere anche alle nuove generazioni, come a tutti quelli che ancora non si sono avvicinati a lui.
Ma, dall’altra, ho l’impressione che si tenda a spremere il limone fino all’ultima goccia.

Vedrò sicuramente il film.
E vi saprò dire…

Il ruggito della mamma tigre

Amy Chua, professoressa di Legge a Yale, difende gli obiettivi e i metodi educativi delle madri cinesi: pretendere il meglio dai figli e usare punizioni severe.
Una sfida alla presunta superiorità dell’educazione occidentale che ha diviso l’opinione pubblica statunitense.
L’inchiesta del Time.

Opinione personale.
Gli americani si scandalizzano: evidentemente non conoscono mia madre u_u …

Indiscrete domande musicali

Nonostante io sia un’anima sola con ogni membro dei Queen, dal lontano 1986 (si, ero piccinapicciò), cercherò di non abusarne nelle mie risposte.
O, almeno ci proverò.

Ascolti spesso musica?
Praticamente in ogni momento della mia giornata. Non mi piace ascoltarla se devo camminare per la città: più per sicurezza che altro.

Dove l’ascolti più solito e con che cosa?
Se sono in viaggio, con il mio lettore mp3 da 4gb. No, non quello melato: ho un supporto molto meno blasonato, ma resistentissimo, che non occupa spazio e mi regala una resa di suono perfetta.
Se lavoro, ovviamente mi affido al pc.
Mentre se sono a casa ho uno di quegli accrocchi per far girare dai dischi alle musicassette.
Però difficilmente ascolto senza usare le cuffie…

Acquisti molta musica? Acquisti online?
Si, ne compro una buona quantità. Ed un po’ di tutti i generi: amo sperimentare.
Compro poco online: preferisco spendere di più ed avere il cd tra le mani. Ma anche il vinile…

Credi che internet abbia cambiato molto la struttura discografica mondiale?
Decisamente si.
Anche se credo sia stata proprio la discografia a farsi cambiare.

Quali sono i criteri di scelta dei tuoi cd o lp?
Uhm…direi nessuno. Un po’ come per i libri: spesso colgo al volo una sensazione.
Discorso diverso per i gruppi preferiti: li vado davvero dritta alla meta.
Sempre che non siano pubblicazioni per allodole…

Qual è il tuo genere preferito (se ne hai uno)?
Ce ne sono tanti.
Direi che il glam rock primeggia su tutti.

La tua band rock preferita?
Queen.

La tua pop star preferita?
Robbie Williams.

Chi è secondo te il cantante più bravo?
Freddie Mercury.
Tra quelli ancora fra noi, George Michael.

Una canzone che ti ha fatto piangere, o almeno commosso?
Can’t get it out of my head, dell’Electric Light Orchestra.

Una canzone che ascolteresti all’infinito?
Starman, di David Bowie.

Qual è, secondo te, l’album perfetto (se ne esiste uno)?
La colonna sonora del The Rocky Horror Picture Show.
Ha tutto quello che si può desiderare da un’ora di ascolto.

Ascolti anche musica classica?
Certo.
Ed il mio compositore preferito è Mozart.
Ma amo molto anche le riletture Rondò Veneziano.

Sei musicista? Se no, che cosa ti sarebbe piaciuto suonare?
Sono più brava a cantare che a suonare.
Comunque strimpello chitarra (classica ed elettrica) e basso.
Per quieto vivere alla fine della terza media ho sepolto il flauto u_u …

Se potessi vivere la vita di una rock star o popstar per un giorno, chi sceglieresti?
Sono una donna tranquilla.
Potrei tranquillamente vivere come Ozzy Osbourne.

Potresti resistere per un mese senza ascoltare un po’ di musica?
Praticamente impossibile.
Però potrei cantarmi qualcosa da sola…

Una canzone che non sopporti?
Tutte quelle solecuore&amore. O anche sunheart&love.

Una band o artista che non sopporti?
Tutto quel genere di bands anni ’90 che scimmiottavano i Take That e le Spice Girls: ambedue mi stavano bellamente sul gozzo…ci mancavano solo i cloni!

Se potessi resuscitare un famoso musicista deceduto, chi sceglieresti?
Oltre all’immancabile Freddie, Marvin Gaye.

Meglio anni ’70, ’80 o ’90?
Settanta, senza dubbio.

Cosa pensi degli artisti contemporanei?
Che purtroppo osano poco.
O se osano…seguono poi sempre la stessa linea, senza avere la capacità e la forza di sperimentare oltre e finendo per comporre e cantare in modo ciclicamente identico.

C’è qualche artista/band che oggi meriterebbe più attenzione?
Tutte quelle bands e quegli artisti che non perdono le loro radici, reinventando il folk.

Cosa ne pensi dei talent shows musicali?
Potrebbero essere ottimi trampolini di lancio.
Se non fossero truccati più di una bagascia alle grandi manovre.

La canzone col miglior testo, secondo te?
Perfect day, di Lou Reed.

Mostrami il tuo cd preferito…

Ascolti spesso musica dal vivo?
Prima molto di più.
Negli ultimi cinque anni davvero a stille.
Purtroppo.

L’ultimo concerto importante al quale sei andata?
Uhhh…Elton John, se non erro.

Se potessi scegliere un artista/band da vedere dal vivo, chi sceglieresti?
Goran Bregovic.

Se potessi descriverti con un brano musicale, quale sceglieresti?
Songbird, dei Fleetwood Mac, nella versione di Eva Cassidy.

Pillola di fiele #4: figli su misura

E’ di pochi giorni fa la notizia che Elton John ed il suo compagno sono diventati genitori.
Non sono una di quelle che crede: i bambini devono avere sia la figura maschile che quella femminile per crescere bene.
Per crescere bene i bambini hanno bisogno di amore, rispetto ed educazione.
Indipendentemente da chi arrivano.
E’ ben altro a lasciarmi l’amaro in bocca.
Che il piccolo sia nato da una donna presa in affitto, invece di essere adottato.
Un bambino creato su misura, come una giacca sartoriale.
Colore, tessuto, forma, accessori…tutto preconfezionato.

E poi la storia di quell’altra coppia: fanno nascere due gemelle, congelano il resto degli embrioni.
Poi dopo undici anni…massì…vogliamo un’altra bambina.
E allora scongela, put the bun in the oven e via…
Come faccio io con le mozzarelline surgelate: una confezione intera è troppa in una volta sola.

Scrivo da donna che non potrà generare figli.
Ci sono così tanti (troppi) bambini soli su questo nostro Mondo.
E’ davvero necessario crearne in provetta?
Sono la sola a credere che tutti questi esperimenti siano solo atti di puro egoismo…un po’ come quando i piccoli fanno i capricci per ottenere il giocattolo che vogliono?

Secondo me molti vedono il figlio come un bell’oggetto di design.
Oppure come la scimmietta attaccata alle borse della Kipling.
Una specie di certificato di garanzia col ciuccio.

Pillola di felicità #5: come un bottone…

Attendo.
No: niente fiumi, rive o galleggiamenti vari.
Mi sono ritagliata un’asola di pace.
Con un occhio guarda a me, con l’altro osservo fuori.
Come un bottone mal allacciato…