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Mescolare

Non è solo il caldo a far capire che è ormai arrivata l’estate.
Nemmeno la Natura esplosa.
Né sandali ed espadrillas ai piedi.
Ma comprendiamo il mutar della stagione anche grazie a tutti quegli uomini che nei week-end possono essere avvistati in balcone, chini sui secchi di pittura per verniciare le pareti di casa.
Accucciati a rimestare, con la mano libera penzolante da un ginocchio.
Ciabatte da piscina, o simil Superga ancora macchiate dai tinteggi dello scorso anno.
Vecchi pantaloncini con la coulisse comatosa, che scivolano desolati senza nemmeno scusarsi dell’assenza di mutande visibili.
Torso nudo, e tettine tristi.
Muti e rassegnati, mescolano e rimescolano: con la stessa cura ed attenzione di un maestro di meditazione che disegna il suo giardino zen con un piccolo rastrello.
E con flemma e pazienza questi uomini si corazzano, pur di non venir scalfiti dal continuo e ronzante borbottio delle mogli alle loro spalle…

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Io odio

Odio quando becco il sacchetto delle patatine sciocche.
Odio le polo portate col colletto alzato.
Odio chi mi chiama ragazza.
Odio le zompettatrici che devono sempre essere al centro dell’attenzione.
Odio l’acqua sgasata.
Odio chi mi compatisce.
Odio “io sono di Roma, zona Frascati”.
Odio le pareti gialle.
Odio i gatti.
Odio chi urla.
Odio i laghi.
Odio i giornali sgualciti.
Odio l’affetto sbandierato.
Odio i monotematici.
Odio gli orologi lasciati laschi al polso.
Odio chi sorride scoperchiando anche le gengive.
Odio le biro che scrivono pallidopallido.
Odio le improvvisate.
Odio il mio nome.
Odio i parassiti di idee.
Odio chi usa lo stuzzicadenti come perenne accessorio.
Odio gli assassini di poesia.
Odio le gonne indossate con ai piedi le scarpe da ginnastica.
Odio lo yogurt in vasetto con dentro la frutta molle.
Odio tutte le cartine che tocca levare dai cerotti.
Odio quei genitori che baciano i bambini sulle labbra.
Odio i pontificatori da salotto.
Odio le matite per occhi che scrivono ovunque, tranne che sulla palpebra.
Odio i giovedì.
Odio matuopadrefacevailladro?perchéharubatoduestellealcieloperfartigliocchi.
Odio chi ignora la prossemica.
Odio le cravatte corte.
Odio gli sputi nei film porno, lustrafiche o segagevolanti che siano.
Odio chi mi dice “avevi ragione!”.
Odio le stampe sulle t-shirt che dopo tre lavaggi si dividono tipo mosaico.
Odio le mosche cocchiere.
Odio chi biascica i dialetti altrui.
Odio la smania di possedere.
Odio chi non ride di se stesso.
Odio l’odore del napalm al mattino.
Odio anche me, ça va…

Digressione

Non sei mai stato capace di prepararlo. Ti ho detto mille volte: panna liquida, vodka e solo un cucchiaino di curacao. E dire che ti piaceva il mio Blue Velvet, ne andavi pazzo. Ampie sorsate, che ti inzuppavano i baffi: … Continua a leggere