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I giovani si credono invincibili

“Quando gli adulti, con lo stupido sorriso di chi si crede di saperla lunga, dicono: “I giovani si credono invincibili” non sanno quanto hanno ragione.
La disperazione non fa per noi perchè niente può ferirci irreparabilmente.
Ci crediamo invincibili perché lo siamo.
Non possiamo nascere, e non possiamo morire.
Come l’energia possiamo solo cambiare forma, dimensioni, manifestazioni.
Gli adulti invecchiando, lo dimenticano.
Hanno una gran paura di perdere, di fallire.
Ma quella parte di noi che è più grande della somma delle nostre parti non ha un inizio e non ha una fine, e dunque non può fallire…”

Tratto da “Cercando Alaska. Chi sei? Chi eri? Perché te ne sei andata?” di John Green.

Perché mi sono ricordata di avere, dalla mia, la fortuna di non aver perso il disincanto e la voglia di scoprire che avevo da piccola.

Indiscrete domande musicali

Nonostante io sia un’anima sola con ogni membro dei Queen, dal lontano 1986 (si, ero piccinapicciò), cercherò di non abusarne nelle mie risposte.
O, almeno ci proverò.

Ascolti spesso musica?
Praticamente in ogni momento della mia giornata. Non mi piace ascoltarla se devo camminare per la città: più per sicurezza che altro.

Dove l’ascolti più solito e con che cosa?
Se sono in viaggio, con il mio lettore mp3 da 4gb. No, non quello melato: ho un supporto molto meno blasonato, ma resistentissimo, che non occupa spazio e mi regala una resa di suono perfetta.
Se lavoro, ovviamente mi affido al pc.
Mentre se sono a casa ho uno di quegli accrocchi per far girare dai dischi alle musicassette.
Però difficilmente ascolto senza usare le cuffie…

Acquisti molta musica? Acquisti online?
Si, ne compro una buona quantità. Ed un po’ di tutti i generi: amo sperimentare.
Compro poco online: preferisco spendere di più ed avere il cd tra le mani. Ma anche il vinile…

Credi che internet abbia cambiato molto la struttura discografica mondiale?
Decisamente si.
Anche se credo sia stata proprio la discografia a farsi cambiare.

Quali sono i criteri di scelta dei tuoi cd o lp?
Uhm…direi nessuno. Un po’ come per i libri: spesso colgo al volo una sensazione.
Discorso diverso per i gruppi preferiti: li vado davvero dritta alla meta.
Sempre che non siano pubblicazioni per allodole…

Qual è il tuo genere preferito (se ne hai uno)?
Ce ne sono tanti.
Direi che il glam rock primeggia su tutti.

La tua band rock preferita?
Queen.

La tua pop star preferita?
Robbie Williams.

Chi è secondo te il cantante più bravo?
Freddie Mercury.
Tra quelli ancora fra noi, George Michael.

Una canzone che ti ha fatto piangere, o almeno commosso?
Can’t get it out of my head, dell’Electric Light Orchestra.

Una canzone che ascolteresti all’infinito?
Starman, di David Bowie.

Qual è, secondo te, l’album perfetto (se ne esiste uno)?
La colonna sonora del The Rocky Horror Picture Show.
Ha tutto quello che si può desiderare da un’ora di ascolto.

Ascolti anche musica classica?
Certo.
Ed il mio compositore preferito è Mozart.
Ma amo molto anche le riletture Rondò Veneziano.

Sei musicista? Se no, che cosa ti sarebbe piaciuto suonare?
Sono più brava a cantare che a suonare.
Comunque strimpello chitarra (classica ed elettrica) e basso.
Per quieto vivere alla fine della terza media ho sepolto il flauto u_u …

Se potessi vivere la vita di una rock star o popstar per un giorno, chi sceglieresti?
Sono una donna tranquilla.
Potrei tranquillamente vivere come Ozzy Osbourne.

Potresti resistere per un mese senza ascoltare un po’ di musica?
Praticamente impossibile.
Però potrei cantarmi qualcosa da sola…

Una canzone che non sopporti?
Tutte quelle solecuore&amore. O anche sunheart&love.

Una band o artista che non sopporti?
Tutto quel genere di bands anni ’90 che scimmiottavano i Take That e le Spice Girls: ambedue mi stavano bellamente sul gozzo…ci mancavano solo i cloni!

Se potessi resuscitare un famoso musicista deceduto, chi sceglieresti?
Oltre all’immancabile Freddie, Marvin Gaye.

Meglio anni ’70, ’80 o ’90?
Settanta, senza dubbio.

Cosa pensi degli artisti contemporanei?
Che purtroppo osano poco.
O se osano…seguono poi sempre la stessa linea, senza avere la capacità e la forza di sperimentare oltre e finendo per comporre e cantare in modo ciclicamente identico.

C’è qualche artista/band che oggi meriterebbe più attenzione?
Tutte quelle bands e quegli artisti che non perdono le loro radici, reinventando il folk.

Cosa ne pensi dei talent shows musicali?
Potrebbero essere ottimi trampolini di lancio.
Se non fossero truccati più di una bagascia alle grandi manovre.

La canzone col miglior testo, secondo te?
Perfect day, di Lou Reed.

Mostrami il tuo cd preferito…

Ascolti spesso musica dal vivo?
Prima molto di più.
Negli ultimi cinque anni davvero a stille.
Purtroppo.

L’ultimo concerto importante al quale sei andata?
Uhhh…Elton John, se non erro.

Se potessi scegliere un artista/band da vedere dal vivo, chi sceglieresti?
Goran Bregovic.

Se potessi descriverti con un brano musicale, quale sceglieresti?
Songbird, dei Fleetwood Mac, nella versione di Eva Cassidy.

Pillola di fiele #4: figli su misura

E’ di pochi giorni fa la notizia che Elton John ed il suo compagno sono diventati genitori.
Non sono una di quelle che crede: i bambini devono avere sia la figura maschile che quella femminile per crescere bene.
Per crescere bene i bambini hanno bisogno di amore, rispetto ed educazione.
Indipendentemente da chi arrivano.
E’ ben altro a lasciarmi l’amaro in bocca.
Che il piccolo sia nato da una donna presa in affitto, invece di essere adottato.
Un bambino creato su misura, come una giacca sartoriale.
Colore, tessuto, forma, accessori…tutto preconfezionato.

E poi la storia di quell’altra coppia: fanno nascere due gemelle, congelano il resto degli embrioni.
Poi dopo undici anni…massì…vogliamo un’altra bambina.
E allora scongela, put the bun in the oven e via…
Come faccio io con le mozzarelline surgelate: una confezione intera è troppa in una volta sola.

Scrivo da donna che non potrà generare figli.
Ci sono così tanti (troppi) bambini soli su questo nostro Mondo.
E’ davvero necessario crearne in provetta?
Sono la sola a credere che tutti questi esperimenti siano solo atti di puro egoismo…un po’ come quando i piccoli fanno i capricci per ottenere il giocattolo che vogliono?

Secondo me molti vedono il figlio come un bell’oggetto di design.
Oppure come la scimmietta attaccata alle borse della Kipling.
Una specie di certificato di garanzia col ciuccio.