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Grammatica essenziale

Consigli di Ennio Flaiano a un giovane analfabeta che vuol darsi alla letteratura attratto dal numero dei premi letterari.

– Chi apre il periodo, lo chiuda.
– E’ pericoloso sporgersi dal capitolo.
– Cedete il condizionale alle persone anziane, alle donne e agli invalidi.
– Lasciate l’avverbio dove vorreste trovarlo.
– Chi tocca l’apostrofo muore.
– Abolito l’articolo, non si accettano reclami.
– La persona educata non sputa sul componimento.
– Non usare l’esclamativo dopo le 22.
– Non si risponde degli aggettivi incustoditi.
– Per gli anacoluti, servirsi del cestino.
– Tenere i soggetti al guinzaglio.
– Non calpestare le metafore.
– I punti di sospensione si pagano a parte.
– Non usare le sdrucciole se la strada è bagnata.
– Per le rime rivolgersi al portiere.
– L’uso del dialetto è vietato ai minori di 16 anni.
– E’ vietato servirsi del sonetto durante le fermate.
– E’ vietato aprire le parentesi durante la corsa.
– Nulla è dovuto al poeta per il recapito.

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Domande libresche

Le dieci domande ai lettori poste dal NewYork Times:

1. Quale libro stai leggendo in questo momento?
Sto leggendo “La marchesa di O…”, di Heinrich von Kleist.

2. Qual è l’ultimo grande libro che hai letto?
” Ultime storie, altre storie, di William T. Vollmann.

3. Se potessi incontrare un grande autore – vivo o morto – chi sarebbe? Cosa gli chiederesti?
Pier Vittorio Tondelli: mi farei raccontare da lui, che era avanti di decenni, come vede il mondo ora.

4. Quale libro saremmo sorpresi di trovare sugli scaffali della tua libreria?
Un sacco di libri per bambini.
Sono un’appassionata ed accurata lettrice di piccoli e grandi romanzi della fascia 5-10 anni.
Perché quando ero bimba io, il panorama dedicato era limitato.
Ed anche per non perdere il disincanto di quell’età.

5. Come ordini la tua libreria?
Metto in evidenza sul davanti i libri ancora da leggere.
Il resto è del tutto casuale.
Non amo i tomi messi in ordine di colore, collana, editore o grandezza.
Preferisco un allegro melting-pot dove i miei amici possono perdere un po’ di tempo a pescare tra titoli ed argomenti.

6. Quale libro desideri leggere da sempre ma non l’hai ancora fatto? Quale libro ti vergogni di non avere ancora letto?
Ho sempre letto quel che desidero, grazie ad una nutritissima fornitura personale e di splendide biblioteche a portata di mano.
Vergogna per libri ancora non letti?
Nessuna.
Sostengo da sempre che il romanzo giusto arriva al momento giusto, senza forzare.

7. Deludente, sopravvalutato, semplicemente brutto. Quale libro avrebbe dovuto conquistarti ma non è accaduto?
Una grande delusione per me fu “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery.
L’idea è ottima, e ricordo che le prime pagine mi appassionavano anche.
Però.
Il grande errore è stato il troppo: troppe nozioni, troppi titoli, troppi film… mi davano l’impressione che l’autrice si dicesse “ora faccio vedere quante cose conosco e come sono intelligente”.
E tutto mi era diventato pesante: come se invece di un ottimo romanzo avessi tra le mani un buon prodotto.

8. Che tipo di storie ti attirano? Da che generi ti tieni lontano, invece?
Sono felicemente onnivotara.
Storia, guerre, amore, thriller, noir, sparaspara ammazzaammazza, horror: leggo davvero un po’ di tutto.
Forse l’unico filone che non amo è quello dello young adult.
All’inizio mi piaceva, poi si è un po’ troppo spampanato per i miei gusti.

9. Puoi far leggere un libro al Presidente. Quale sceglieresti?
Sicuramente ” Itinerario dell’isola di Sardegna”, di Alberto della Marmora: un testo prezioso per conoscere il vero cuore della mia terra.

10. Prossima lettura?
“Una famiglia particolare”, di Alexandre Jardin.