Archivi tag: baci

Il tocco magico

Pioggia.
Grigiume.
Anfibi benedetti che mi tengono i piedi asciutti.
Bar.
“Un caffè americano, per favore”.
Il mio quadernetto.
L’inchiostro viola della biro che corre veloce a fermare una storia che ho in mente.
Finestra.
Coriandoli d’acqua.
Ombrelli colorati, alti e bassi, adulti e bambini.
Lei: la mia donna del giorno.
Piccola, tonda, quasi settant’anni.
E la sua amica.
Piccola, tonda, quasi settant’anni.
Una cadenza siciliana dolce, che avvolge come una carezza.
– Dove vai con la lampada nella borsa?
– La porto da mio genero. Gianni ha provato a ripararla, ma tu sai come lo chiamo mio marito? Il Re Mirda: perché ogni cosa che tocca, una cagata diventa…
Rido.
Quasi mi strozzo col caffè.
Vorrei alzarmi a baciarla.
Neorealismo, puro.

(Neve Snowhip, io, Milano 30 novembre 2014)

 

 

Caffè

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Notte strana…

Notte strana, questa mia.
Notte non vicina, ma nemmeno così lontana.
Notte di visi nuovi.
Notte di penne che non scrivono.
Notte di tanfo di patatine fritte.
Notte di caffè buonissimo, ma in tazzina sudicia.
Notte di pensieri così veloci e concreti che metton voglia di scappare.
Notte di occhi pronti a cedere alla stanchezza.
Notte gelata, dopo una giornata di sole insopportabile.
Notte di voglie che si bloccano.
Notte in attesa dell’amore, quasi fosse una festa.
Notte con la paura che la festa possa finire troppo presto.
Notte fragile, che si finge dura.
Notte di smalto sbeccato, di quello che noti solo avvicinando la glabella.
Notte di tassisti che ti dicono “stai attenta…” .
Notte di lavoro, quando chi ti vuol bene crede tu stia riposando.
Notte di figli che non arrivano ora e mai, e ti domandi il senso del ciclo e dei suoi crampi.
Notte d’un piccione che mi guarda sconsolato.
Notte di libri che non si riescono a leggere.
Notte di fidanzati che si baciano e del fumare distratto di chi li osserva.
Notte di turisti, ammonticchiati come cuccioli di labrador in una cesta.
Notte di camerieri in pausa, che guardano il cielo scrocchiando il collo.
Notte dei tuoi abbracci, che sento anche se stai dormendo.
Notte strana, questa mia.
Notte dei miei baci non ancora vicini, ma nemmeno così lontani…

(Neve Snowhip – 17 ottobre 2014, 3.13 a.m.)

Tazzina

Capelli verdi

Mi piacciono i giri in macchina, lo sai.
Adoro che mi si porti in giro senza meta a conoscere gli angoli meno battuti della città, così come a sforare leggeri oltre le mura.

– Oh, che peccato!
– Che succede?
– Hanno chiuso il locale di Sandro, era un’istituzione qui, i suoi fritti erano… perché mi guardi?
– Come conosci Sandro?
– Beh, io dai venti ai ventitré anni ho vissuto qui.
– Ah, si?
– Fai ridere anche me, per favore…
– Dove abitavi allora?
– Qui vicino, praticamente sopra la fermata della metro.
– Verdi.
– No, era via…
– Verdi.
– Ti dico di no.
– Si: avevi i capelli verdi.

In silenzio, come due ebeti.
Eppure in quegli attimi di silenzio, ecco: li ci siamo amati, davvero.
Tutti quegli anni, cancellati di colpo.
Io avevo di nuovo i miei capelli lunghissimi e mossi, e tu appena più lunghi di come li porti ora.
Mi accarezzi come fai sempre.
Lasci scivolare la mano lungo l’orecchio, la guancia, le mie labbra che baciano il palmo salato.
Siamo diversi: sono diversa.
Bella come prima che la malattia mi mangiasse anche l’anima.
Meraviglioso tu, come ora.
Non siamo più qui.
Guardandoci negli occhi siamo dove sempre abbiamo desiderato.
Pian piano tutto si materializza.
Le montagne.
Quelle vere, dure e difficili che abbiamo scoperto di amare entrambi.
Le piante di noci.
L’ombra.
Il fresco tagliente.
I bambini che ridono, e non serve nemmeno girarmi per capire che state combinando qualcosa.
Sento i sorrisi a bocche piene.
Bocche piene dei pezzetti di crostata che continui a dar loro di nascosto.
Sorrido anche io.
Facendo finta di non accorgermi di nulla.

Mi asciughi le lacrime prima di scendere dalla macchina.
Dobbiamo andare a pranzo.
– Non piangere, piccola mia: non piangere più…

(Balente – 25 settembre 2014)

Capellii